Lire et écrire en Tunisie, de la colonisation phénicienne à l’indépendance (1101 av. J.-C.-1956), S. Aounallah (dir.), Sassari 2026.


 

La pubblicazione del volume Lire et écrire en Tunisie, de la colonisation phénicienne à l’indépendance (1101 av. J.-C.-1956), S. Aounallah (dir.), Sassari 2026 rientra nell’attività scientifica ed editoriale promossa dalla Scuola Archeologica Italiana di Cartagine (SAIC), attraverso i suoi canali editoriali, in particolare la collana “Le monografie della SAIC”, diretta da Paola Ruggeri. Questa collezione è destinata allo studio, alla documentazione e alla promozione del patrimonio storico, culturale e archeologico del Maghreb, con particolare attenzione al contesto tunisino, in tutta la sua portata cronologica.

L’opera affronta la questione delle lingue e della scrittura come componente strutturale della storia tunisina, adottando un approccio decisamente interdisciplinare che integra prospettive archeologiche, storiche, epigrafiche, filologiche e linguistiche. Attraverso una presentazione articolata basata su contributi specialistici, il volume ripercorre l’evoluzione dei sistemi di scrittura attestati sul territorio tunisino, evidenziando la ricchezza e la stratificazione delle tradizioni succedutesi e sovrapposte nel tempo.

L’analisi delle pratiche scrittorie – dalle prime attestazioni fenicie alle forme più recenti – consente di evidenziare la complessità dei processi storici e culturali che hanno segnato la regione, nonché il ruolo della scrittura come strumento di amministrazione, comunicazione, trasmissione del sapere e costruzione della memoria collettiva. In questa prospettiva, la diversità linguistica appare come un elemento costitutivo della storia tunisina e come un fattore di ricchezza e continuità all’interno dell’area mediterranea.

La SAIC considera la realizzazione di questo volume un risultato di prim’ordine, in quanto costituisce l’espressione di una cooperazione scientifica basata sul dialogo tra discipline e sulla collaborazione tra istituzioni e ricercatori di diversa formazione. La scelta di dedicare una pubblicazione complessiva alla storia delle lingue e delle scritture risponde al desiderio di contribuire alla conoscenza di un patrimonio culturale spesso meno visibile, ma essenziale per la comprensione delle dinamiche storiche di lungo periodo.

Il lavoro si rivolge principalmente alla comunità scientifica, offrendo una sintesi aggiornata e attendibile dello stato delle ricerche, ma si propone anche come uno strumento di consultazione e di approfondimento destinato agli studenti ma anche al pubblico interessato alla storia culturale e linguistica della Tunisia. Intende, pertanto, favorire una più ampia diffusione delle conoscenze e sostenere iniziative di formazione e promozione della conoscenza scientifica.Lo studio si distingue anche per la sua forte portata culturale e civile: promuovendo il patrimonio della scrittura come patrimonio immateriale condiviso, invita a una riflessione più ampia sulle radici storiche della Tunisia e sul ruolo del plurilinguismo e della pluralità culturale come risorse fondamentali del presente.Attraverso questa pubblicazione, la Scuola Archeologica Italiana di Cartagine rinnova il proprio impegno nel promuovere la ricerca di qualità e nel sostenere progetti editoriali capaci di evidenziare la complessità storica e culturale del territorio tunisino, nel rispetto delle sue molteplici tradizioni e in una prospettiva di cooperazione scientifica internazionale.

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